{"id":563,"date":"2022-10-21T18:12:22","date_gmt":"2022-10-21T18:12:22","guid":{"rendered":"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/?p=563"},"modified":"2022-10-22T21:30:45","modified_gmt":"2022-10-22T21:30:45","slug":"le-repubblica-sociale-italiana-r-s-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/?p=563","title":{"rendered":"Le Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Tra il 24 ed il 25 Luglio 1945, terminata la riunione del Gran Consiglio del Fascismo che in quell&#8217;occasione ne decret\u00f2 la destituzione, Mussolini venne arrestato. Dopo esser passato per le isole di Ponza e della Maddalena, fu portato sul Gran Sasso il 27 agosto, dove venne poi liberato dai tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">L&#8217;Operazione Quercia, che avrebbe portato alla liberazione di Mussolini, venne anticipata, quando fu annunciato l&#8217;armistizio raggiunto tra l&#8217;Italia e le forze alleate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">A quel punto ha inizio il doppio gioco del governo Badoglio, che cerca di assicurare a Hitler che la guerra continua e che l&#8217;alleanza con la Germania non verr\u00e0 meno, ma nello stesso tempo tratta con gli americani una pace separata. Gli americani intanto intensificano i bombardamenti e Milano \u00e8 duramente colpita. Dopo lunghe e confuse trattative, il generale Castellano firma l&#8217;atto di resa incondizionata dell&#8217;Italia, che verr\u00e0 diffuso l&#8217;8 settembre 1943. La reazione germanica non si fa attendere. Nel giro di poche settimane vengono disarmate quasi 80 divisioni. Una moltitudine di italiani viene deportata a Corf\u00f9 e a Cefalonia. Le nostre guarnigioni che oppongono resistenza vengono sterminate. Il 12 settembre un commando di paracadutisti tedeschi atterra sulla spianata davanti all&#8217;albergo di Campo Imperatore al Gran Sasso e libera Mussolini. Il maggiore Skorzeny gli si presenta:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\"><strong>&#8220;Duce, Il F\u00fchrer mi ha mandato a liberarvi. Ora siete sotto la mia protezione&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Mussolini viene dunque trasportato alla base della Luftwaffe a mezzo di un piccolo aereo e successivamente in Germania. Eccolo al suo arrivo a Rastenburg, nella Prussia orientale, dove ha sede il quartier generale di Hitler, che lo accoglie all&#8217;aeroporto. Anche il figlio Vittorio, riparato in Germania al crollo del fascismo, riabbraccia il padre. Hitler lo sollecita a rimettersi a capo del fascismo e a prendere drastici provvedimenti contro i gerarchi che l&#8217;hanno tradito. Tra questi c&#8217;\u00e8 lo stesso genero del Duce, Galeazzo Ciano. Mussolini per\u00f2 \u00e8 stanco e sfiduciato e non ha alcuna intenzione di tornare alla vita politica dopo la cocente sconfitta del 25 luglio. Cede per\u00f2 alle istanze dei suoi fedelissimi quando viene convinto che soltanto la sua presenza alla testa di una nuova compagine governativa, dati i buoni rapporti di amicizia personale che ancora lo legano a Hitler, avrebbe mitigato la reazione tedesca contro l&#8217;atteggiamento del governo Badoglio. Il 15 settembre i giornali pubblicano il primo comunicato del nuovo regime. Mussolini mette a punto le basi del nuovo stato repubblicano che sta per sorgere sulle rovine del precedente regime. l&#8217;Italia \u00e8 ormai divisa in due campi contrapposti e formazioni regolari dell&#8217;esercito, fedeli agli ordini del Re, oppongono resistenza ai tedeschi, altre si disperdono, travolte dal caos in cui \u00e8 caduta la nazione dopo la fuga del Re e del Governo Badoglio da Roma. Nascono le prime formazioni partigiane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Il 27 settembre alla Rocca delle Caminate si riunisce il Governo della Repubblica Sociale. Graziani assume il comando delle forze armate. Mussolini, capo del governo, tiene per s\u00e9 anche il dicastero degli Esteri. La riunione \u00e8 dedicata in particolare all&#8217;elaborazione dei capisaldi programmatici del nuovo regime. Stretta collaborazione con la Germania e con il suo sforzo bellico, drastica punizione dei traditori e profittatori di regime, rinnovamento dello Stato e preparazione di un&#8217;assemblea costituente che ponga su nuove basi la vita nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">A Roma il maresciallo Graziani tiene al Teatro Adriano, un rapporto a un gruppo di ufficiali, riscuotendo consenso e adesioni. I partecipanti alla manifestazione rendono omaggio all&#8217;Altare della Patria. Nella folla vi \u00e8 grande entusiasmo. Graziani invita i combattenti a riprendere le armi per riscattare la vergogna del tradimento monarchico. Si noti la bandiera italiana cui \u00e8 stato tolto lo stemma sabaudo. Dopo un processo sommario, l&#8217;11 gennaio 1944 vengono fucilati a Verona cinque membri del Gran Consiglio che il 25 luglio del 1943 hanno determinato la caduta del fascismo. Tra essi c&#8217;\u00e8 Galeazzo Ciano. Ha inizio, sollecitato anche dai tedeschi, l&#8217;arruolamento di nuove forze per costituire l&#8217;esercito repubblicano che verr\u00e0 addestrato in Germania. Si formano numerose specialit\u00e0 d&#8217;\u00e9lite che manifestano grande determinazione e volont\u00e0 di riprendere a combattere. Una di queste, la Formazione Arditi Paracadutisti dell&#8217;Aeronautica, presta giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. Si ricostituisce anche la 10\u00aa Flottiglia MAS, al comando del Principe Junio Valerio Borghese, eroico comandante di sommergibili e di reparti di guastatori. Sono di certo sotto il loro comando, anche gli equipaggi dei sommergibili della base italiana di Bordeaux.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">La Decima Flottiglia MAS cre\u00f2, ufficialmente ed ufficiosamente, una sua araldica articolata che, pur riprendendo motivi non nuovi alla tradizione militare italiana, li &#8220;arrangiava&#8221; secondo lo spirito rivoluzionario della formazione comandata da Junio Valerio Borghese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Lo scudetto da braccio, era il simbolo esibito con orgoglio da tutti gli appartenenti alla formazione, ed \u00e8 stato concepito prima ancora dell&#8217;8 settembre da un valoroso, la Medaglia d&#8217;Oro Salvatore Todaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Il teschio e la rosa sottendono alla morte in battaglia come ad una cosa bella, profumata. La X rossa rimanda alla X Legione, fedelissima di Cesare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Flottiglia-X-Mas.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-579\" width=\"255\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Flottiglia-X-Mas.jpg 630w, https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Flottiglia-X-Mas-300x300.jpg 300w, https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Flottiglia-X-Mas-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><figcaption>Scudetto della 10a Flottiglia MAS<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">In sostituzione della Milizia e dei Carabinieri, si costituisce la Guardia Nazionale Repubblicana che avr\u00e0 la funzione di combattere contro i partigiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">In Germania intanto si addestrano, sotto la guida di istruttori tedeschi, le divisioni in Italia, Monte Rosa, Littorio e San Marco, gruppi di giovani provenienti dalla leva di mare, che prestano giuramento dinnanzi al comandante Grossi che si appresta a ricostituire la Marina della Repubblica Sociale Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">La novit\u00e0 pi\u00f9 sensazionale \u00e8 per\u00f2 data dall&#8217;istituzione del servizio militare femminile, che raggruppava decine di migliaia di donne nei servizi ausiliari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Con l&#8217;impiego di vecchi carri armati, la Guardia Nazionale Repubblicana costituisce uno speciale corpo corazzato per sostenere i rastrellamenti antiguerriglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Naturalmente si trattava soltanto di mezzi per proteggersi dagli agguati e dalle improvvise imboscate nelle zone controllate dai partigiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Vi sono poi anche i bersaglieri dei Battaglioni Mussolini, i reparti delle SS italiane, la Legione Autonoma Mobile Ettore Muti e altri reparti che operano in varie zone con attivit\u00e0 di polizia. Nel luglio 1944 tutti gli iscritti al Partito Fascista Repubblicano, di et\u00e0 compresa fra i 18 e i 60 anni, danno vita alle Brigate Nere, alle dirette dipendenze di Alessandro Pavolini. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Intanto le formazioni partigiane si fanno sempre pi\u00f9 aggressive su tutto il territorio della Repubblica Sociale. Attentati e rappresaglie si susseguono con ritmo crescente, causando innumerevoli vittime da ambo le parti. Il 16 dicembre 1944 la radio annuncia un avvenimento di grande importanza, Mussolini si reca a Milano per dare un ultimo impulso alla resistenza fascista. In quella occasione \u00e8 previsto un raduno di fedelissimi al Teatro Lirico, dove il Capo del Governo pronuncer\u00e0 un discorso. All&#8217;apparire di Mussolini sul palco la platea gremitissima esplode in un grande, entusiastico applauso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Di seguito il discorso del Duce:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\"><strong><em>&#8220;Cari Camerati, rinuncio al preambolo, ed entro subito nel merito del mio discorso<\/em>; Si<em> pu\u00f2 affermare che nei confronti del popolo germanico, il popolo italiano non ha tradito. Noi vogliamo difendere con le unghie e con i denti la valle del Po. Mi auguro che la valle del Po resti repubblicana. Io mi aspetto che tutta l&#8217;Italia sia repubblicana! E soprattutto questa Milano, fiera condottiera, che il nemico <\/em>ha selvaggiamente colpito<em>, ma non ha minimamente piegato. Camerati! Cari Camerati milanesi! \u00e8 Milano che deve dare e dar\u00e0, uomini e armi a volont\u00e0, per la finale riscossa!<\/em>&#8220;<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Benito-Mussolini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-591\" width=\"-113\" height=\"-169\" srcset=\"https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Benito-Mussolini.jpg 399w, https:\/\/movimento-sociale-italiano.org\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Benito-Mussolini-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><figcaption>Il Duce, Benito Mussolini<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Il discorso del Lirico \u00e8 l&#8217;evento di maggior risalto dell&#8217;attivit\u00e0 politica di Mussolini durante la Repubblica Sociale. Egli si \u00e8 reso conto che la Costituzione della Repubblica Sociale ha evitato che l&#8217;Italia cadesse totalmente sotto il giogo di Hitler e ritiene di poter diventare garante di una forza anticomunista da utilizzare nell&#8217;inevitabile scontro tra le potenze occidentali e l&#8217;Unione Sovietica. Forse si illude di coprire il ruolo di mediatore in quella che sar\u00e0 poi definita guerra fredda. Mussolini lascia il lirico tra due ali di folla plaudente, all&#8217;incirca 40.000 persone, e si reca in piazza San Sepolcro, dove 25 anni prima aveva iniziato la sua grande avventura politica fondando i Fasci di combattimento. Alla folla che lo acclama dice:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\"><em><strong>&#8220;Milano ha dimostrato ancora una volta di saper accogliere tra le sue mura ospitali i profughi di ogni regione d&#8217;Italia&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">A Roma, mentre Mussolini presenzia al giuramento delle ausiliarie e passa in rassegna alla 10\u00aa Mas del Comandante Borghese insieme a Graziani, ministro della Difesa. Mussolini si muove in una esaltante atmosfera di riscossa militare. Queste giornate, egli diceva, sono un trionfo come non ho mai avuto in vita mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Alle ausiliarie che hanno prestato giuramento e gli dice: <em>&#8220;Non lo avete prestato a me, ma all&#8217;Italia e alle truppe schierate. In una sola parola riassumo la consegna. Voi dovete essere irreprensibili&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Al termine della sfilata, Mussolini si reca ad ispezionare il Presidio della Guardia Nazionale Repubblicana e poi raggiunge in via Rovello la caserma della Legione autonoma Ettore Muti. Il reparto si \u00e8 costituito nel settembre 1943 agli ordini di Francesco Colombo, un ex Sergente della milizia. In breve egli raccoglie oltre 200 uomini, tra cui un gruppo di giovani detenuti del riformatorio di Vittuone. Molti fascisti e lo stesso federale Aldo Resega considerano la formazione troppo spregiudicata e dura, specialmente nelle azioni contro i partigiani. Colombo a sua volta accusa Resega di essere un molle e riesce a passare indenne la bufera. Non solo, ma allarga le sue file e nel marzo 1944 trasforma la sua formazione nel battaglione di forze armate di polizia Ettore Muti. Mussolini eleva l&#8217;unit\u00e0 al rango di legione, mettendola alle dirette dipendenze del Ministero degli Interni e rendendola autonoma nei confronti delle autorit\u00e0 milanesi. Le sue attivit\u00e0 sono molteplici. Esegue rastrellamenti di polizia fuori provincia e attacchi contro formazioni partigiane. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Gli arrestati sono trasportati in via Rovello e sottoposti a serrati interrogatori. La reciproca rivalit\u00e0 tra i volontari della Muti e i partigiani va oltre ogni limite di violenza e di odio. Spesso per ridurre i prigionieri a uno stato di estrema tensione, dalle due parti si ricorre a fucilazioni simulate. Si dice che i partigiani abbiano giustiziato cinque uomini anziani, colpevoli solo di essere sosia del generale fascista Terruzzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Sono gli uomini della Muti che formano il plotone di esecuzione per la strage dei 15 avversari politici in Piazzale Loreto, come saranno i partigiani ad appendere per i piedi i gerarchi da loro trucidati a Dongo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Una delle pi\u00f9 orrende stragi causate dai bombardamenti aerei anglo americani avviene a Milano, nel quartiere di Gorla, Il 20 ottobre 1944, nel corso di un bombardamento a tappeto, viene colpita una scuola elementare. L&#8217;intera ala destra dell&#8217;edificio crolla. Il recupero delle piccole vittime continuer\u00e0 per due giorni. Alla fine si conteranno 286 bambini uccisi. La citt\u00e0 inorridisce. Nel primo pomeriggio, mentre proseguono le operazioni di soccorso, giunge sul luogo della strage il Segretario Generale Vincenzo Costa. In totale le vittime dell&#8217;incursione sono 722. Nell&#8217;estate del 1944 i partigiani effettivamente operanti sono circa 13.000 in montagna e poco meno nelle citt\u00e0 e sono suddivisi in brigate. La Garibaldi \u00e8 organizzata dai comunisti, la Giustizia e Libert\u00e0 dal Partito d&#8217;Azione, la Matteotti dai Socialisti e poi ci sono le formazioni autonome, alcune delle quali apolitiche e prettamente militari come le Fiamme Verdi, le divisioni alpine di Mauri nel Cuneese e la Osoppo nel Friuli Venezia Giulia. Queste formazioni collaborano tra loro non senza contrasti, sotto l&#8217;egida del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, cui il Governo del Sud ha conferito i propri poteri, pur se limitati. In autunno prende vita il Corpo dei Volontari della Libert\u00e0, che cerca di unificare tutte le formazioni partigiane a nord della Linea Gotica. Nella guerra fratricida si devono aggiungere i rastrellamenti e le deportazioni dei tedeschi nei campi di concentramento in Germania. Ai primi di aprile 1945 riprende l&#8217;offensiva alleata sulla Linea Gotica. Dopo dodici giorni di duri combattimenti dal Tirreno all&#8217;Adriatico, il fronte \u00e8 sfondato. Tra il 24 e il 25 aprile le armate americane varcano il Po e dilagano nella Pianura Padana. I tedeschi, che sulle prime hanno opposto una dura e tenace resistenza, ora ripiegano. La popolazione comprende che gli angloamericani hanno vinto e iniziano a trattarli come liberatori. Le formazioni partigiane scendono dalle montagne e occupano le principali citt\u00e0 Torino, Genova, Milano, incontrando solo sporadiche e isolate resistenze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Mussolini, che nel tardo pomeriggio del 25 aprile 1945 ha avuto presso l&#8217;arcivescovado un inconcludente incontro con i rappresentanti del Comitato di Liberazione. Quando ormai l&#8217;insurrezione \u00e8 in atto, decide di lasciare Milano per recarsi a Como, con l&#8217;intenzione forse di organizzare un&#8217;ultima disperata resistenza in Valtellina. La situazione \u00e8 tragica, nessuno pu\u00f2 oramai fermare le truppe avanzanti. Mussolini, prima di lasciare i suoi fedeli avrebbe detto &#8220;ognuno \u00e8 libero di comportarsi come crede&#8221;. Intanto nel Nord Italia \u00e8 in atto una intensa attivit\u00e0 di guerriglia partigiana. Nella notte del 25 aprile Mussolini raggiunge Como con un gruppo di fedelissimi. Qui si aggrega a un&#8217;auto colonna tedesca che si avvia verso la Valtellina. Ma un gruppo di partigiani blocca la strada e Mussolini viene riconosciuto e catturato. \u00c8 trascorso pi\u00f9 di mezzo secolo da quei giorni, ma la storia non ha ancora ricostruito fedelmente le ultime ore della vita di Mussolini, n\u00e9 \u00e8 stato identificato chi in realt\u00e0 lo uccise e per quale specifica ragione. Storici e testimoni dell&#8217;epoca hanno sostenuto che l&#8217;ordine di uccidere il Duce fu imposto dai britannici e che a colpirlo sia stato un agente di quel paese. Sul lungolago di Dongo, vengono poi trucidati gli altri gerarchi catturati. I loro corpi, 23 in tutto, vengono trasportati a Milano, in piazzale Loreto. Cos\u00ec vuole la storia che si sia conclusa l&#8217;era fascista. Ma in queste immagini macabre e barbare non possono esserci le radici della nuova Italia che sta per nascere. In esse traspare il vile senso vendicativo e di giustizia sommaria instillato e fomentato dagli stranieri, che gi\u00e0 ci vedevano come una colonia, prima ancora di sbarcare in Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"youtube-embed\" data-video_id=\"yEr-sw4sD-w\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Inno della Repubblica Sociale Italiana R.S.I.\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yEr-sw4sD-w?feature=oembed&#038;enablejsapi=1\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><figcaption>Inno della Repubblica Sociale Italiana R.S.I.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 24 ed il 25 Luglio 1945, terminata la riunione del Gran Consiglio del Fascismo che in quell&#8217;occasione ne decret\u00f2 la destituzione, Mussolini venne arrestato. 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